In esclusiva per Tim il BlackBerry Pear 8120
6 Novembre 2007
Il BlackBerry di ultima generazione si chiama Pearl 8120 ed è stato presentato nei giorni scorsi a Milano. Distribuito in esclusiva da Tim fino a dicembre (a differenza del BlackBerry Curve 8310 esclusiva Vodafone fino al 31 Ottobre) questo smartphone presenta molte novità all’interno e poche per quanto riguarda l’estetica. La scocca è molto simile al Pearl 8100 rimanendo invariate le dimensioni (107mm x 55mm x 14mm per circa 91grammi di peso). L’unica differenza è nel dorso destro del device dove è posizionato un jack da 3.5 mm per le cuffie e una slot per la scheda di memoria aggiuntiva. Lo scorrimento del menu ha il sistema di navigazione a rotella (trackball) che facilita notevolmente l’azione. Il display, con risoluzione 240×260 pixel e in grado di visualizzare 65 mila colori, è ampio e fornito di tastiera QWERTY. Il Pearl 8120 è abilitato alla comunicazione vocale e di dati su reti GSM Quad-Band a 850, 900, 800 e 1900 MHz, per un roaming internazionale completo. Ha un’elevata capacità di invio messaggi, inoltre dispone di una memoria integrata di 64 MB espandibile con microSD (TransFlash), toni per suonerie polifoniche ed Mp3 e visualizzatore di documenti Word, Excel, Powerpoint, PDF. E’ dotato di supporto per connettività Wi-Fi 802.11b/g, fotocamera digitale da 2 megapixel e permette la registrazione di video. Il Pearl 8120 presenta delle spiccate doti multimediali nettamente migliorate rispetto al suo predecessore. Questo dispositivo presenta il supporto alle reti GSM/GPRS Quadband, la tecnologia Bluetooth nonché il visualizzatore di documenti. Anche l’interfaccia grafica è stata aggiornata. Ora si avvale di una nuova tecnologia di visualizzazione del testo. Inoltre sono migliorati anche il client mail, il calendario, la rubrica, la task list, il promemoria e la navigazione Internet. Tenendo premuto la trackball è possibile modificare la visualizzazione, passando dalla modalità “Column View” (che mostra la pagina web come una colonna continua) a quella “PageView”, con le pagine web a schermo intero. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 euro.
Per saperne di più rimando al sito di BlackBerry Italia
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Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione
Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica
L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme
Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si accingono a caricare la carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri” gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.
Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impegnandosi nell’avviamento e nella gestione di una mastodontica macchina organizzativa finalizzata ad una petizione che ha raggiunto l’incredibile traguardo di circa 800.000 firme. Sarebbe stato in verità impossibile il conseguimento di un obiettivo tanto clamoroso, senza l’apporto fondamentale di alcuni strumenti mediatici di cui il promotore si è avvalso lungo l’arduo e tortuoso tragitto. A partire dalla spinta informativa del comico Beppe Grillo e del suo gettonatissimo blog che ha dedicato ampi spazi all’iniziativa. Ma decisivo è stato l’apporto propulsivo del Portale dell’Informazione Nazionale Italymedia.it e del suo direttore Antonello De Pierro che ha sostenuto e nutrito la divulgazione del progetto avvalendosi anche delle frequenze della nota emittente radiofonica Radio Roma di cui è uno storico conduttore. Il giornalista, che è anche presidente del giovane movimento “L’Italia dei Diritti” così si è espresso sull’argomento: “I consumatori italiani dovranno per sempre essere grati a questo eroico e fenomenale studente, ed è davvero biasimevole il fatto che un simile risultato non abbia tratto linfa vitale da un impegno forte degli organi rappresentativi, istituzionalmente deputati alla presentazione e alla promulgazione di leggi, che nel frangente si sono dimostrati clamorosamente miopi e distratti”.
Commento di Anonymous — 11 Novembre 2007 @ 18:26