Archivi: febbraio 2009

Scoperta Atlantide grazie a Google Ocean

23 febbraio 2009

Google ha rilasciato da poche settimane in versione definitiva un nuovo software chiamato Google Ocean. Quest’ultimo permette di guardare in 3D il fondale marino.
Come si poteva immaginare è stato subito preso d’assalto dalle persone che si divertono nel trovare figure o simboli strani sulla superficie terrestre. Infatti con Google Earth esistono vere e proprie collezioni di immagini della crosta terrestre che lasciano molte perplessità sulla loro origine (vedi foto).

google_strange

Bernie Banford, ingegnere aereonautico britannico, stava guardando in direzione delle Canarie con Google Ocean quando ha scoperto dei segni di forma perfettamente rettangolare sul fondo dell’oceano per un’ area di estensione non più grande a quella del Galles.
Ha subito avvisato uno dei giornali più importanti, il Sun, per riferirgli della notizia e attribuirsi anche l’eventuale merito. Il Sun ha contattato Google per chiedere conferma dell’ipotesi di Bernie ma…Google ha dichiarato fermamente che si tratta di segni lasciati dal passaggio di navi mentre veniva fotografato il fondale con dei sonar. Purtroppo il mito di Atlantide resta ancora un mito e i sogni di Bernie sono svaniti nel giro di una giornata.
La cosa che lascia ancora perplessità è la posizione del ritrovamento: 31° 15′ 15.53″N e 24° 15′ 30.53″W, a circa mille chilometri dalla costa africana, a 5,5 km di profondità  ovvero proprio oltre le colonne d’Ercole, come scrisse anche Platone nel suo manoscritto.
Che Sia in realtà Atlantide ma che non lo si voglia far sapere alla gente?

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Harvard vs. RIAA per la libertà digitale

13 febbraio 2009

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Il tema dei diritti d’autore nell’era di internet è certamente uno dei più discussi. Pare però che la RIAA (la nostra SIAE versione americana cioè quella società atta a proteggere i diritti d’autore) abbia chiesto alle università americane di indicargli le persone che utilizzavano i computer dei laboratori per scaricare materiale illegale. Le università non solo non hanno consegnato nessun dato ma hanno inviato una lettera alla stessa RIAA evidenziando il fatto che il loro scopo non è quello di fare gli interessi finanziari delle persone iscritte a tale ente, ma quello di creare conoscenza, aprire le menti degli studenti e mettere a disposizione le più ampie possibilità educative.

Il comunicato rilasciato da Charles Nesson e Jhon Palfrey a molti è sembrato una dichiarazione di guerra. Non a caso, poche settimane dopo, gli stessi professori dell’università di Harvard hanno deciso di mettere alla prova i propri studenti sottoponendogli come studio l’incostituzionalità di una eccessiva e scorretta campagna effettuata dalla RIAA.

Come si è giunti a tutto ciò? Perché c’era asperità tra la RIAA e le università? Il motivo fu che la RIAA nel 2008 ricorse alla corte federale del Massachusset per far causa a Joel Tenenbaum, uno studente di Havard, accusandolo di utilizzare materiale scaricato illegalmente. Come la maggior parte dei casi legali in cui una delle due parti è una grossa società, la parte con meno denaro arriva a perdere o ad accettare pesanti patteggiamenti. Ma quando le speranze per Joel Tenenbaum sembravano esigue ecco che lo stesso giudice Nacy Gerter, molto all’avanguardia su tematiche legate al mondo informatico, decise di avvisare il professore Nelson dei seri guai in cui stava per cacciare uno dei suoi studenti. Il professore iniziò quindi a tenere un nuovo corso chiamato CyberOne col fine di studiare le leggi legate ad internet come la libertà digitale e la libera educazione nel web. Molti studenti presero parte al corso e alcuni di essi, dopo aver analizzto il caso di Joel, lo aiutarono.

Chi vincerà la causa? Ancora oggi il processo sta andando avanti e si è certi che se Joel Tenenbaum con l’università di Harvard alle sue spalle dovesse vincere si aprirebbe un nuovo caso che avrebbe dell’eclatante e proclamerebbe l’inizio di un minor controllo nel mondo di Internet.

Cellulari e Pc per condizioni estreme

10 febbraio 2009

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Capita sempre più spesso di dover utilizzare apparecchiature elettroniche in qualunque luogo e condizione. Esistono però alcuni dispositivi hi-tech creati appositamente per lavorare bene anche in condizioni estremamente avverse.

Il cellulare resistente al ghiaccio:
Casio G’z One
Avete mai provato a mettere il vostro cellulare nel congelatore? Non fatelo! Quasi sicuramente si rovinerebbe inesorabilmente. Il cellulare della Casio G’z One invece resiste benissimo all’acqua (sia fredda che molto calda) ma anche al ghiaccio. E’ stato creato appositamente per poterlo utilizzare in ambienti molto umidi o molto polverosi. Per i messaggi è possibile utilizzare la modalità di scrittura T9.

Caratteristiche:

  • dimensioni: 5 cm x 2,3 cm x 10cm
  • Peso 110g
  • Vibrazione
  • Browser internet
  • Bluetooth
  • Durata batteria 212 ore, in chiamata 207 minuti

Sito: www.casiogzone.com/

Eccovi un video dimostrativo

I portatili più resistenti:

Panasonic CF-19
Questo portatile possiede uno schermo touchscreen ma la caratteristica più interessante è che può sopportare cadute da diversi metri di altezza, spruzzi d’acqua sia sulla tastiera che su altre parti del computer e funziona perfettamente anche in ambienti con aria molto polverosa. Monta un processore Core 2 e chipset I915GMS. Lo schermo ha una diagonale di 10,8 pollici e il peso complessivo è di 2,1 Kg. Su diretta richiesta con la Panasonic è possibile accessoriare questo modello con ricevitore GPS o UMTS.

Caratteristiche:
www.toughbook.eu

Dell XFR D630
L’XFR D630 si può considerare come il successore del modello della Panasonic, anche lui è stato testato per lavorare nelle condizioni più estreme. Ha passato a pieni voti tutti i requisiti imposti dal protocollo militare MIL-810F per valutarne l’efficienza in ambienti con alte temperature, diverse altitudini e alto tasso di umidità.

Caratteristiche:

  • Intel Santa Rosa Latest Core2 Duo Processor
  • Chassis costituito in una lega di magnesio
  • Sistema di protezione attivo contro gli shock d’urto per l’hard drive
  • LCD 14.1″ wide-aspect con DirectValue tecnolgy
  • Possibilità di avere uno touch screen sensibile ad input tramite dita, guanti o passive stylus
  • Meccanismo dedicato per facile accesso ai componenti
  • Sistema ExpressCharge che permette la ricarica delle batterie 30 minuti più velocemente dei “competitors” (citazione)
  • Lettore di Smart Card integrato
  • Capacità GPS
  • Nuova generazione di sitema Wi-Fi

Le lampade hi-tech da non perdere

9 febbraio 2009

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Volete stupire gli amici con effetti di luce particolari? Oppure far colpo sulla fidanzata con atmosfere romantiche? O semplicemente volete rendere più confortevole la vostra casa con gadget tecnologici di ultima generazione? Quello che vi serve è una bella lampada hi-tech. Lasciate quindi che vi dia qualche consiglio:

Lampada Jellephish Remote Controlled Mood
Si è calcolato che in media le serate romantiche del sesso maschile sono 172 all’anno. Siccome l’agente di Celine Dion dice di potervi mettere a disposizione la cantante non più di 12 serate all’anno, come fare per le restanti 160? La risposta è la lampada Jellephish Remote Controlled Mood. Questa lampada viene controllata a distanza da un comodo telecomando che gestisce le varie funzionalità: ad esempio è possibile cambiare il colore della luce, impostare il cambio automatico di quest’ultima specificandone la velocità oppure illuminare la stanza a ritmo della musica che si sta ascoltando.

Caratteristiche:

Dimensioni: Altezza: 28,0 centimetri in larghezza: 29,0 centimetri
Profondità: 29,0 centimetri
Peso: 3,0 Kg

Il prezzo varia dai 50 ai 70€ a seconda del negozio.

Robot lampada
Per chi si è sempre chiesto se i robot arriveranno mai ad avere un cuore può trovare una risposta in questa singolare lampada. A luci spente sembra un giocattolo-robot ma quando lo si accende ecco che si illumina dall’interno e si nota subito il suo cuore. Di colore grigio-argento, messo sulla scrivania può ricordare alle persone computer-dipendenti che esiste anche un lato dolce della vita.

Caratteristiche:

Dimensioni: Altezza: 46,0 centimetri in larghezza: 24,0 centimetri
Profondità: 10,0 centimetri

Peso: 0.908 Kg

Prezzo: 25€

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Philips Wake-up Light
Per chi invece ama essere coccolato, soprattutto al momento del risveglio, Philips propone la Wake-up Light. Questa lampada aumenta gradualmente la luminosità al momento del risveglio rendendolo il più naturale possibile. Inoltre possiede integrati la radio e una sveglia con i suoni della natura.

Caratteristiche:
Dimensioni: altezza 23,0 centimetri, larghezza 19,5 centimetri
Profondità: 14,0 centimetri
Peso: 1,3 Kg

Prezzo: 100€

Senza dimenticare la Sun Jar, la lampada solare da tavolo di cui vi avevo parlato qualche tempo fa.

Il nuovo HTC Touch Cruise

6 febbraio 2009

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L’azienda di Taiwan leader nella produzione di smartphone  ha da pochi giorni annunciato che metterà in vendita un nuovo modello sull’impronta del precedente HTC Touch Cruise. Il nuovo HTC Touch Cruise ha come cavallo di battaglia una serie di applicazioni basate sui dati GPS che si ottengono costantemente dal satellite. Ad esempio HTC Footprints permette di creare un album fotografico comprensivo di data e luogo esatto di ogni fotografia scattata. Inoltre è possibile associare ad ogni immagine un file audio o eventuali note. E se siamo in un posto chiuso senza segnale GPS? La stessa HTC ha assicurato che i software riescono a gestire anche questa eventualità e ad essere quindi migliori dei tradizionali dispositivi GPS.Non poteva non mancare la possibilità di utilizzarlo in macchina come navigatore tramite interfaccia one-touch. Non si hanno informazioni sul software di navigazione ma quel che è certo è che il sistema operativo utilizzato è Windows Mobile Professional 6.1
Lo schermo di 2.8” ha una risoluzione QVGA ed utilizza la ben nota tecnologia HTC TouchFLO per aiutare l’utente ad utilizzare al meglio le applicazioni.
La fotocamera da 3.2MP lo rende un buon sostituto di una modesta macchina fotografica digitale.
Il prezzo di lancio sarà tra i 500 e i 600 Euro.
Eccovi le specifiche:

  • Dimensioni: 102 x 53.5 x 14.5mm
  • Peso: 103g
  • Connettività: WCDMA / HSPA: 900/2100MHz. HSDPA 7.2 Mbps and HSUPA
  • Sistema operativo: Windows Mobile® 6.1 Professional
  • Display: 2.8 pollici TFT-LCD touch screen con risoluzione QVGA
  • Sistemi di comando: HTC TouchFLO™, wheel di navigazione a 4 vie con comando di conferma centrale pulsante HTC Footprints
  • Camera: 3.2MP, a fuoco fisso
  • Memoria interna: 512 MB ROM, 256 MB RAM
  • Slot di espansione: microSD™ memory card (compatibile SD 2.0)
  • Bluetooth: 2.0 with EDR
  • Wireless: Wi-Fi 802.11b/g
  • GPS: GPS/AGPS
  • Interfaccia: HTC ExtUSB (mini-USB e audio jack in one; USB 2.0 High-Speed)
  • Batteria: 1100 mAh
  • Tempo di conversazione: GSM: fino a 400 minuti
  • Durata in standby: GSM: fino a due settimane
  • Chipset: Qualcomm MSM7225, 528 MHz

Inoltre è possibile vederlo in anteprima su youtube a questo indirizzo: www.youtube.com