27 aprile 2009

La prima webcam 3D al mondo si chiama Minoru ed è stata progettata in Giappone. Minoru è stata presentata ufficialmente al Ces (Consumer Electronic Show) di Las Vegas, il salone dell’elettronica di consumo, lo scorso gennaio suscitando subito stupore e curiosità. Questa webcam, infatti, oltre ad avere un design originale e molto divertente, filma in 3D grazie ad un software che
sfrutta le immagini stereoscopiche riprese con due piccole videocamere poste a qualche centimetro l’una dall’altra, munite di speciali filtri, uno rosso e uno blu, che permettono di ricreare immagini e video tridimensionali. Quindi, tutte le volte che si vuole comunicare con i propri amici e parenti in 3D attraverso un programma di istant messenger, lo si può fare con Minoru. E’, infatti, compatibile con tutti i più importanti programmi come Windows Live Messenger, Skype, AOL, Yahoo e molti altri. È anche possibile scattare foto o video 3D e caricarle su YouTube.
Minoru si collega alla porta USB del proprio computer come qualsiasi altra webcam. Per la corretta visualizzazione delle immagini in 3D, però, è necessario indossare un comunissimo paio di occhiali 3D, comunque inclusi nella confezione. Altrimenti Minoru può essere usato come una normale webcam 2D.
La confezione di “Minoru 3D” include:
- Minoru 3D Webcam
- 5 paia di occhiali 3D
- Manuale d’istruzioni
- CD-Rom contenente Driver, Software 3D recording e Guida all’uso
Requisiti di sistema:
- PC con Windows XP, Windows Vista o Linux
- Processore Dual Core raccomandato
- 1 porta USB 2.0 High Speed libera
- 1 GB RAM
- CD-ROM drive
- Garanzia: 1 Anno
Prezzo: 80 EURO
16 aprile 2009

Jon Bøhmer, norvegese trapiantato a Nairobi, ha vinto il Climate Change Challenge del Financial Times, con l’invenzione di un forno di cartone ad energia solare, il Kyoto Box. Con cinque dollari questo giovane inventore è riuscito ad ideare un forno che potrebbe cambiare in meglio la vita di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo.
L’idea di Bohmer è molto semplice e di facile realizzazione: in pratica si tratta di due scatole di cartone infilate l’una nell’altra, quella esterna è ricoperta di carta argentata e quella interna completamente dipinta di nero. Posto sotto i raggi solari, il Kyoto Box è in gradi di far bollire dieci litri di acqua in due ore consentendo così anche alle persone che vivono nei paesi più isolati e lontani di sterilizzare l’acqua infetta, principale causa di morte per milioni di bambini africani. La straordinarietà di questa invenzione risiede anche nel fatto che può essere prodotta da qualunque scatolificio con costi veramente irrisori, dato che i macchinari non devono neanche essere modificati. Una fabbrica di Nairobi ha già messo in preventivo di confezionarne due milioni e mezzo di esemplari in un mese.
Oltre al miglioramento del tenore di vita, la diffusione su larga scala del forno di cartone ad energia solare permetterà di diminuire notevolmente l’uso di legna da ardere per cucinare e quindi la deforestazione. In questo modo si abbasseranno anche le emissioni di anidride carbonica e quindi l’inquinamento. Si calcola che, con il forno solare, una famiglia potrebbe ridurre fino a due tonnellate di CO2 ogni anno.
E’ incredibile pensare come un’idea così semplice possa trasformarsi in una soluzione rivoluzionaria per milioni di esseri umani. “Ci sono scienziati che lavorano per mandare la gente su Marte – ha, infatti, commentato Bohmer – Io ho cercato qualcosa di più semplice e popolare”. E’ c’è realmente riuscito.
1 aprile 2009

Ho scoperto la nuova versione della radio da tavolo di Tivoli, Model One by Henry Kloss e la trovo incredibile. Estremamente maneggevole, dalle linee classiche e vintage, è dotata di un suono ad alta fedeltà chiaro e corposo, degno dei migliori Hi Fi. Il pioniere dell’industria dell’audio, scomparso nel 2002, ha concepito questa radio concentrandosi sulla qualità del suono in relazione al suo ingombro. L’obiettivo di Henry Kloss, infatti, era quello di ottenere il miglior suono possibile nel minor spazio
possibile. Per fare questo ha ideato una radio monofonica con un cabinet in legno, tenendo conto anche del fatto che sarebbe stato impossibile simulare la stereofonia con due altoparlanti così vicini.
La Model One di Henry Kloss è quindi una radio mono AM/FM che misura appena otto pollici di larghezza per quattro pollici di altezza e cinque di profondità. E’ dotata di tre controlli: il primo per accederla e commutare la banda, il secondo per regolare il volume ed il terzo per regolare la sintonia e di un ingresso per una sorgente esterna quale lettore CD. E’ provvista anche di uscite cuffie e tape recording e di antenna e alimentatore incorporati. La Model One di Henry Kloss è inoltre equipaggiata di un circuito di equalizzazione multifrequenza che permette di modificare l’uscita dell’altoparlante in modo da ottenere sempre una risposta in frequenza lineare ai diversi livelli di volume.
Tra le peculiarità della Radio di Tivoli c’è il Tuner FM a componenti discreti con un mixer a GaAs MES-FET che gli permette di sintonizzarsi con un imponente numero di emittenti radio, non solo con quelle più potenti. Fino ad ora questo dispositivo era stato utilizzato solo per la telefonia cellulare.