Category: Audio e Hi-Fi

Per digitalizzare vecchie cassette audio usa USB Tape Express

5 novembre 2009

usb tape express

Quanti di noi hanno ancora vecchie cassette audio stipate in qualche armadio oppure in bella mostra incastrate nello storico ed impolverato porta cassette di plastica? Tanti ricordi e canzoni indimenticabili inutilmente custodite in questi supporti audio inutilizzati da anni. Fino ad oggi, almeno. E’ in commercio infatti USB Tape Express, un apparecchio in grado di digitalizzare i brani registrati nelle cassette in modo semplice e veloce.

(continua…)

Gli auricolari diventano spiritosi con i Lego

8 ottobre 2009

Auricolari Lego1

Stanchi dei soliti auricolari anonimi? Sul mercato sono arrivate finalmente le cuffie Playbrick EHP-CIN40 dell’azienda giapponese Elecom, composte da mattoncini Lego che sapranno rallegrare e rendere cool il vostro ‘ascolto’ quotidiano. Non si può certo dire che i Lego non siano entrati nell’immaginario comune! Dopo gli accessori moda in Lego, le Pendrive ed altre decine di gadget divertenti, ora arrivano anche gli auricolari Elecom Playbrick, briosi ed adatti a tutti quelli che amano non prendersi troppo sul serio, anche sul posto di lavoro.

(continua…)

Con USB VHS Converter le videocassette diventano digitali

10 novembre 2008

Siete disperati perché avete collezionato per anni film in videocassetta ed adesso, con l’avvento dei DVD, non sapete più cosa farvene? Dopo il giradischi Numark TTUSB che trasforma il vinile in digitale ora arriva, dalla Gran Bretagna, l’USB VHS Converter, un videoregistratore usb che, collegato al computer, permette di trasformare in digitale i film in videocassetta. Basta inserire il nastro, premere play e iniziare la registrazione.

L’USB VHS Converter si collega al pc, su cui è stato installato un semplice software, tramite un cavetto Usb. Questo software, oltre ad acquisire il video, è in grado di masterizzare e modificare su DVD e di convertire il filmato originale in qualsiasi formato compatibile per PC, iPod e PSP. Volendo, l’ USB VHR Converter, può essere usato anche per acquisire video dalle telecamere analogiche e può essere collegato al televisore tramite l’uscita scart.

USB VHR Converter può essere acquistato, completo di telecomando, cavo Usb, cd con il software di conversione e cavo di alimentazione, sul sito www.firebox.com a circa 188 Euro (149,95£).

Brionvega: prodotti mitici in versione high-tech

24 marzo 2008

radio-brionvega.jpg

Tornano i mitici modelli di radio dello storico marchio italiano Brionvega. Negli anni ’60 e ’70 sono nati tantissimi oggetti di elettronica di consumo entrati per giusto diritto nel mondo del mito ed ormai considerati dei veri prodotti-culto che rappresentano in modo ineguagliabile un’epoca ricca di idee e creatività. Il ritorno a valori estetici dell’epoca ha fatto si che il prestigioso marchio abbia deciso di tornare alla ribalta con oggetti di design, che rivisitano i prodotti storici del brand in chiave tecnologica (come il televisore Doney, rifacimento di un modello del 1962 firmato dai designer Marco Zanuso e Richard Sapper, o il modello Algol).

radiofonografo-brionvega.jpg

Una spinta in questa direzione è stata data anche dall’acquisizione, da parte della SIM2 Multimedia, del ramo di azienda Brionvega dedicato alla produzione audio. E’ nata così la controllata BV, una società che realizza e distribuisce nuovi prodotti o nuove versioni di prodotti storici del marchio.

Una delle rivisitazioni a mio parere più interessante è quello della mitica ‘Radio Grattacielo’, la RR127 progettata nel 1965 sempre da Zanuso e Sapper. Il nome le è stato dato per la particolare forma a parallelepipedo che permettere di posizionarla sia in verticale che in orizzontale. A questo proposito le indicazioni delle frequenze delle radio sono scritte in entrambi i sensi. Nella rivisitazione la radio grattacielo è stata rinominata RR227 ed è stata aggiornata con una porta USB, un lettore SD card ed una presa per collegare un lettore MP3. Questo modello sarà disponibile a partire dal prossimo aprile al prezzo di 179 euro.

Un altro classico ora riproposto dalla Brionvega è il celebre Radiofonografo, ideato nel 1965 da Pier Giacomo e Achille Castiglioni. Questo modello, ora rinominato RR226, comprende amplificatore, radio, giradischi e due diffusori removibili. Il modello aggiornato ha però, per ovvi motivi, anche il lettore CD e DVD.

Le spese esorbitanti dello stand-by

4 marzo 2008

stand-by.jpg

Ma quanto ci costa il puntino rosso sugli apparecchi tecnologici presenti nelle nostre abitazioni high-tech? E’ quello che si sono chiesti a Media World, la catena di negozi di elettronica, che ha commissionato un’indagine ai laboratori della AF Digitale su qual è il consumo effettivo in watt dei principali prodotti di elettronica in stand-by che concorrono alla ‘lievitazione’ della bolletta Enel. I risultati sono stupefacenti e devono fare riflettere, anche perché oltre a far aumentare le spese di energia elettrica, questo sperpero produce effetti sull’ambiente a causa della maggiore emissione di anidride carbonica. Alcuni esempi, riportati dal supplemento del lunedì di Repubblica, possono essere alquanto esplicativi.

Un cellulare in ricarica consuma circa 5 watt all’ora pari ad euro ogni mille ore di ricarica. Se si tiene conto che in Italia gli apparecchi attivi sono 80 milioni e che una ricarica media è di 5 ore al giorno, la spesa per l’energia elettrica in un anno per ricaricare i cellulari è di circa 145 milioni di euro.

Una parte di una scheda madre di un pc spento rimane accesa e consuma 4 watt all’ora cioè circa 6 euro l’anno. Se si calcola che in Italia solo i pc privati arrivano a circa 30 milioni di unità che da spenti assorbono 120 milioni di watt, il consumo totale tocca i 180 milioni di euro. In stand-by il pc consuma invece 6,84 watt e quindi 10 euro l’anno e in modalità acceso ed inattivo ben 120-150 watt, pari ad 1 euro ogni 40-50 ore.

Un altro dato incredibile è quello che riguarda i videoregistratori in stand-by. In pratica, un vhs ‘addormentato’, si alimenta a 3 watt all’ora e fa spendere al proprietario 5 euro all’anno solo per questo. Se, per esempio, viene utilizzato 2 ore al giorno, consuma durante le altre 22 ore in cui si trova in modalità stand-by, una quantità di energia ben 5 volte superiore a quella consumata nelle due ore in cui era acceso.

Secondo il direttore del mensile AF Digitale, Gianfranco Giardina, “i set-top box fanno finta di andare in stand-by, ma continuano ad assorbire energia elettrica: un danno da 50 megawatt”. I decoder fanno spendere dai 10 ai 20 euro all’anno, un vero salasso rispetto alle altre apparecchiature elettriche. Il risultato di tutte queste rilevazioni è che l’8% dei consumi di energia elettrica è utilizzato per tenere in stand-by gli apparecchi elettronici delle nostre case high-tech.

Newer Posts »