Categoria: Domotica

Innoventions Dream Home: la Casa dei sogni della Disney

9 Luglio 2008

Alla Disney hanno immaginato la Casa dei Sogni del XXI secolo è hanno creato la Innoventions Dream Home. La “casa del futuro”, ipertecnologica e interattiva, è stata ricreata al Disneyland Resort e, dal 16 giugno scorso, è anche visitabile. Entrare in questa abitazione è come fare un salto avanti nel tempo, oppure nel mondo delle favole: schermi giganti, specchi Magici che trasformano la nostra immagine, proiezioni, musica di sottofondo secondo i nostri gusti, stampanti tridimensionali.

Quando si varca la soglia della Innoventions Dream Home si viene accolti con fare cortese dalla famiglia (immaginaria) Elias. Al proprio passaggio le pareti si colorano e parte una musica di accompagnamento. Naturalmente è possibile personalizzare i disegni sui muri ed i brani musicali rispettando i propri gusti. La cucina è un insieme di funzioni interattive all’avanguardia. Un tavolo speciale ricorda i vari appuntamenti, oltre alla spesa da fare ed i cibi e le bevande sono memorizzate dal sistema. Le scorte alimentari sono totalmente automatizzate ed i gusti di chi li consuma memorizzati. La camera dei bambini sarebbe un sogno per tutti i più piccoli: letto a forma di nave pirata con cannone incorporato e stanza che reagisce alla favola che il papà sta raccontando con proiezioni video a parete e luci e suoni soffusi in tema con la fiaba. La stanza dei ragazzi più grandi, invece, c’è la possibilità di connettersi con gli amici o con le postazioni di gioco. La sala da pranzo è caratterizzata da un grande tavolo con schermi e computer con cui è possibile interagire in svariati modi. Un megaschermo da 100 pollici, un impianto audio 7.1 e una stampante tridimensionale sono invece i punti forte dello studio. E per chi volesse giocare a travestirsi, la casa è dotata di Specchi Magici che consentono di agghindare la propria immagine in svariati modi, dai tipi di vestiti ai baffi.

Insomma, grazie alle nuove tecnologie disponibili, tra cui quelle RFId, che consentono il riconoscimento a distanza di oggetti, animali e persone sfruttando le onde radio, la Disney è riuscita come sempre ad andare oltre e a proporre qualcosa che nessun altro ancora aveva osato.

Xeros: la lavatrice ecosostenibile

18 Giugno 2008

Promette di essere una delle rivoluzioni ‘domestiche’ più incredibili di questi anni la lavatrice inventata dall’azienda inglese Xeros. Con l’utilizzo di una sola tazza di acqua e di un po’ di detergente promette di ottenere un bucato profumato e pulito alla stregua dei lavaggi normali, anche contro le macchie più ostinate, come quelle di rossetto e di caffé.

Il segreto dei ricercatori dell’Università di Leeds, che hanno realizzato questa futuristica lavatrice, risiede in 20 chili di chip plastica, riciclabili fino a 100 volte, che assorbono lo sporco presente sui vestiti. Con questo sistema si possono approssimamente lavare panni per 6 mesi, prima di dover cambiare i chip. Mediamente una lavatrice tradizionale necessita di circa 35 chili d’acqua per ogni chilo di vestiti. Senza contare il dispendio di energia per scaldare l’acqua. Con la washing machine della Xeros, il consumo di acqua ed energia è pari al 2 per cento attuale.

Un vero crollo nel livello dei consumi che consente un risparmio non solo a livello economico ma anche su un piano ambientale. Di fronte all’emergenza idrica che sta investendo il nostro pianeta, questa lavatrice britannica, se utilizzata per i lavaggi industriali, potrebbe essere il primo passo per affrontare concretamente il problema. La lavatrice Xeros è stata progettata dal Professor Stephen Burkinshaw e sarà commercializzata già dal prossimo anno in Inghilterra.

Lucy, il camper domotico

16 Luglio 2007

Si chiama Lucy ed è un camper davvero speciale. Chiude le finestre se piove o se si alza il vento, abbassa le tende, quando c’è il sole, stacca il gas se ci siamo dimenticati il fornello acceso e risponde a tutti nostri i comandi, siano essi vocali, oculari o innescati da movimenti muscolari volontari. Lucy è un camper domotico di ultimissima generazione realizzato dal team di ingegneri dell’ Isti-Cnr di Pisa nell’ambito del progetto ‘Equal Sodo’ (struttura operativa per la domotica), finanziato con un milione e 200mila euro dal Fondo Sociale Europeo, Ministero del Lavoro e Regione Toscana, e presentato ad inizio mese in occasione del convegno ‘L’innovazione tecnologica come volano dello sviluppo locale’. Lucy, sintesi delle migliori tecnologie dell’automazione domestica, si propone di portare direttamente nelle case degli utenti i vantaggi della scienza applicata alla vita quotidiana e domestica, misurabili in termini di sicurezza, comfort, benessere e risparmio. Consente anche di adattare le sue interfacce di controllo alle condizioni di ciascun individuo ed è quindi adatto anche ad anziani e disabili. Inoltre, è ecologico e caratterizzato da un bassissimo impatto ambientale: sul tetto ha, infatti, installati dei pannelli solari per il fabbisogno energetico che lo rendono totalmente autosufficiente.

l progetto è nato dalla constatazione dello squilibrio esistente tra le aspettative degli utenti per le tecnologie domotiche e le competenze di progettisti ed installatori. “Il nostro progetto - spiega l’ing. Guglielmo Cresci dell’Isti-Cnr - si articola su tre principali linee di attività. La prima riguarda la formazione e l’aggiornamento professionale: 80 installatori di impianti hanno già seguito i nostri corsi, prendendo confidenza con le principali tecnologie domotiche presenti sul mercato; presto sarà la volta dei progettisti. La seconda linea di attività è la creazione di un laboratorio di supporto permanente (circa 200 metri quadrati di spazio attrezzati con supporti per la didattica e dimostratori di applicazioni e tecnologie) che sarà completato entro fine estate nell’Area della ricerca Cnr di Pisa. La terza, infine, riguarda le installazioni dimostrative delle potenzialità delle tecnologie domotiche: a questo scopo sono stati identificati tre edifici pubblici a Firenze, Viareggio e Pisa che, naturalmente, saranno integrati dal camper domotico Lucy”.

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Grazie alla tecnologia Lec la luce cambia volto

29 Maggio 2007

Tra le tante innovazioni in fatto di illuminazione spiccano i pannelli luminosi basati sulla tecnologia Lec (Light Emitting Capacitor). Il ‘Time’ ha giudicato questa tecnologia come una delle ‘Migliori Invenzioni del 2006’, onore che era toccato negli anni precedenti anche a iTunes e a Bluetooth. Distribuiti in Italia da ContinuaLight, che ha acquistato il licensing per il nostro paese da Ceelite, questi pannelli sono destinati a ridefinire il concetto stesso di elettroluminescenza. Flessibili, leggeri come un foglio di carta e sottili appena 1mm, sanno trasformare tutte le superfici in fonti di luce uniformi e senza generazione di calore. Questi pannelli contengono uno strato di fosfori che emettono luce se stimolati da un campo elettrico. La loro struttura è a sandwich, con strati protettivi all’esterno e fosfori al centro, in mezzo ad uno strato di polimero conduttore e ad un elettrodo, tra i quali si genera il campo elettrico. Tra le loro caratteristiche principali, il risparmio energetico e la versatilità, data dall’incredibile flessibilità. Possono essere applicati a pareti, a soffitti, a veicoli, a mobili oppure possono essere usati per insegne e pubblicità.

Un’altra novità sono le lampade Leaf. Con 20 led hanno una durata dalle 60 alle 100 ore e possono cambiare intensità e tonalità alla luce che emettono. Basta un semplice tocco per passare da una romantica luce soffusa ad una tonalità fredda e funzionale.

Ci sono, infine, i cuscini e i piumini luminosi, Light Sleeper. Nati come progetto di ricerca sono ora ordinabili sul sito www.loop.ph. La loro particolarità è data da un filo elettroluminescente che li attraversa e dal fatto di essere collegati ad una sveglia che li accende al mattino.