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Minoru: la prima webcam per video 3D

27 aprile 2009

minoru

La prima webcam 3D al mondo si chiama Minoru ed è stata progettata in Giappone. Minoru è stata presentata ufficialmente al Ces (Consumer Electronic Show) di Las Vegas, il salone dell’elettronica di consumo, lo scorso gennaio suscitando subito stupore e curiosità. Questa webcam, infatti, oltre ad avere un design originale e molto divertente, filma in 3D grazie ad un software che  minoruwebcam3dsfrutta le immagini stereoscopiche riprese con due piccole videocamere poste a qualche centimetro l’una dall’altra, munite di speciali filtri, uno rosso e uno blu, che permettono di ricreare immagini e video tridimensionali. Quindi, tutte le volte che si vuole comunicare con i propri amici e parenti in 3D attraverso un programma di istant messenger, lo si può fare con Minoru. E’, infatti, compatibile con tutti i più importanti programmi come Windows Live Messenger, Skype, AOL, Yahoo e molti altri. È anche possibile scattare foto o video 3D e caricarle su YouTube.

Minoru si collega alla porta USB del proprio computer come qualsiasi altra webcam. Per la corretta visualizzazione delle immagini in 3D, però, è necessario indossare un comunissimo paio di occhiali 3D, comunque inclusi nella confezione. Altrimenti Minoru può essere usato come una normale webcam 2D.

La confezione di “Minoru 3D” include:

  • Minoru 3D Webcam
  • 5 paia di occhiali 3D
  • Manuale d’istruzioni
  • CD-Rom contenente Driver, Software 3D recording e Guida all’uso

Requisiti di sistema:

  • PC con Windows XP, Windows Vista o Linux
  • Processore Dual Core raccomandato
  • 1 porta USB 2.0 High Speed libera
  • 1 GB RAM
  • CD-ROM drive
  • Garanzia: 1 Anno

Prezzo: 80 EURO

Scoperta Atlantide grazie a Google Ocean

23 febbraio 2009

Google ha rilasciato da poche settimane in versione definitiva un nuovo software chiamato Google Ocean. Quest’ultimo permette di guardare in 3D il fondale marino.
Come si poteva immaginare è stato subito preso d’assalto dalle persone che si divertono nel trovare figure o simboli strani sulla superficie terrestre. Infatti con Google Earth esistono vere e proprie collezioni di immagini della crosta terrestre che lasciano molte perplessità sulla loro origine (vedi foto).

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Bernie Banford, ingegnere aereonautico britannico, stava guardando in direzione delle Canarie con Google Ocean quando ha scoperto dei segni di forma perfettamente rettangolare sul fondo dell’oceano per un’ area di estensione non più grande a quella del Galles.
Ha subito avvisato uno dei giornali più importanti, il Sun, per riferirgli della notizia e attribuirsi anche l’eventuale merito. Il Sun ha contattato Google per chiedere conferma dell’ipotesi di Bernie ma…Google ha dichiarato fermamente che si tratta di segni lasciati dal passaggio di navi mentre veniva fotografato il fondale con dei sonar. Purtroppo il mito di Atlantide resta ancora un mito e i sogni di Bernie sono svaniti nel giro di una giornata.
La cosa che lascia ancora perplessità è la posizione del ritrovamento: 31° 15′ 15.53″N e 24° 15′ 30.53″W, a circa mille chilometri dalla costa africana, a 5,5 km di profondità  ovvero proprio oltre le colonne d’Ercole, come scrisse anche Platone nel suo manoscritto.
Che Sia in realtà Atlantide ma che non lo si voglia far sapere alla gente?

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