Tag: ecologia

Simu ya Solar, il cellulare economico ad energia solare

2 settembre 2009

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L’azienda di telecomunicazioni Safaricom, in collaborazione con la società cinese Zte, ha messo in commercio in Kenia un cellulare che funziona ad energia solare e costa appena 39,2 dollari (circa 28 euro). Il cellulare ecosostenibile Simu ya Solar (‘telefono solare’ in lingua swahili) permetterà alle persone che abitano in zone rurali o comunque in villaggi dove manca l’energia elettrica di riuscire a ricaricare il cellulare e utilizzarlo abitualmente.

(continua…)

Kyoto Box: il forno solare che salverà milioni di persone

16 aprile 2009

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Jon Bøhmer, norvegese trapiantato a Nairobi, ha vinto il Climate Change Challenge del Financial Times, con l’invenzione di un forno di cartone ad energia solare, il Kyoto Box. Con cinque dollari questo giovane inventore è riuscito ad ideare un forno che potrebbe cambiare in meglio la vita di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo.

L’idea di Bohmer è molto semplice e di facile realizzazione: in pratica si tratta di due scatole di cartone infilate l’una nell’altra, quella esterna è ricoperta di carta argentata e quella interna completamente dipinta di nero. Posto sotto i raggi solari, il Kyoto Box è in gradi di far bollire dieci litri di acqua in due ore consentendo così anche alle persone che vivono nei paesi più isolati e lontani di sterilizzare l’acqua infetta, principale causa di morte per milioni di bambini africani. La straordinarietà di questa invenzione risiede anche nel fatto che può essere prodotta da qualunque scatolificio con costi veramente irrisori, dato che i macchinari non devono neanche essere modificati. Una fabbrica di Nairobi ha già messo in preventivo di confezionarne due milioni e mezzo di esemplari in un mese.

Oltre al miglioramento del tenore di vita, la diffusione su larga scala del forno di cartone ad energia solare permetterà di diminuire notevolmente l’uso di legna da ardere per cucinare e quindi la deforestazione. In questo modo si abbasseranno anche le emissioni di anidride carbonica e quindi l’inquinamento. Si calcola che, con il forno solare, una famiglia potrebbe ridurre fino a due tonnellate di CO2 ogni anno.

E’ incredibile pensare come un’idea così semplice possa trasformarsi in una soluzione rivoluzionaria per milioni di esseri umani. “Ci sono scienziati che lavorano per mandare la gente su Marte – ha, infatti, commentato Bohmer – Io ho cercato qualcosa di più semplice e popolare”. E’ c’è realmente riuscito.

Gli ultimi modelli di moto elettriche

2 marzo 2009

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Dato che ultimamente si parla molto del rispetto per l’ambiente e di emissioni non inquinanti per qualunque mezzo di locomozione, accanto alle automobili elettriche stanno prendendo piede le prime motociclette elettriche. Ho fatto una ricerca ed ecco gli ultimi modelli appena arrivati sul mercato:

TTX01: la superbike elettrica da 200Km/h
La TTX01 è composta da due motori elettrici Agni Lynch Electronic elettrici, da 43cv ciascuno che le permettono di raggiungere velocità straordinarie, non a caso è considerata una delle moto elettriche più veloci. E’ stata presentata al NEC Bike Show 2008 ed ha subito suscitato l’interesse di molti appassionati. La sua accelerazione da 0 a 100Km/h è di 3,5 secondi e la sua autonomia media è di 80 chilometri. L’unico difetto il rumore, o meglio il non-rumore: infatti questa motocicletta  è silenziosissima e può essere un problema se i pedoni non stanno attenti quando attraversano la strada.
Il prezzo si aggira sui 30.000 €. Il modello più recente TTX02 è ancora in fase di produzione.

GPR-S
Prodotta dall’azienda americana Electronic Motorsport, questa moto ha una potenza di circa 19 cavalli e una autonomia media di 80 chilometri. La sua velocità massima può arrivare a 100Km/h e le batterie al litio sono cariche in poco più di 4 ore. La GPR-S ha un telaio l’acciaio e freni a disco che la fanno assomigliare tutto e per tutto alle sue parenti a motore e pesa 128 kg.
Il prezzo è molto più basso della TTX01: 8.500€ (che comunque non sono pochi) acquistabile sul sito www.electricmotorsport.com/store

Brammo Enertia Electric
Destinata ai centri urbani la Brammo Enertia Electric è sicuramente una delle moto più maneggevoli della sua categoria. Ha una velocità massima di 80 Km/h (in una città sono anche troppi) ed ha una autonomia di 70Km con un “pieno” di 3 ore di corrente. Ha un telaio molto suggestivo che sicuramente non farà passare inosservato chi la sta guidando.
Punto dolente invece è il prezzo: 12.000€

Purtroppo non sono molte le aziende che producono moto elettriche e molti sono ancora prototipi. Esistono altri modelli fatti apposta per l’enduro di cui magari parlerò nel prossimo articolo.

Arredamento hi-tech ed ecologico

26 gennaio 2009

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Oggi vi volevo parlare di alcuni prodotti innovativi ed ecologici che non possono mancare in una casa all’insegna della domotica, dove l’arredamento hi-tech regna sovrano.

Flower Lamp
Flower Lamp è una lampada/lampadario che segnala se si sta utilizzando in maniera intelligente o meno l’energia elettrica della propria abitazione. Infatti è in grado di aprire o chiudere i propri petali a seconda di quanta corrente si sta utilizzando in media. Se per esempio stiamo usando la lavastoviglie con il phon acceso e lo stereo a tutto volume, vedremo Flower Lamp appassire; ma niente paura, basterà spegnere qualche apparecchio perché ritorni a fiorire.

Sito: www.tii.se/static/flower

Bel Air
Bel Air è un sistema di filtraggio dell’aria basato su piante viventi utili a depurare l’aria della propria casa. Queste piante sono state selezionate e coltivate in laboratorio per ottenere il massimo assorbimento di agenti tossici dall’aria. Ideato da Mathieu Lehanneur, Bel Air è una piccola serra che può sostituire i depuratori d’aria elettrici.
Sito: www.mathieulehanneur.com

Wattson
Come tenere sotto controllo il consumo degli elettrodomestici? Elementare… Wattson! Basterà collegare questo dispositivo ad una presa elettrica per visualizzare il consumo e il costo dell’energia elettrica della casa o eventualmente di un elettrodomestico. Il colore dei numeri nel monitor cambierà a seconda dell’energia utilizzata e collegandolo con la presa USB al computer sarà possibile monitorare i consumi giornalieri, settimanali e mensili. Ma quanto consuma Wattson? Solamente 5 watt.
Sito: www.diykyoto.com

Sia Flower Lamp che Bel Air e Wattson sono l’esempio di come una casa hi-tech possa  anche essere all’insegna del rispetto ecologico.

Biowashball: la sfera di lavaggio che dice no ai detersivi

17 novembre 2008

Mi sto sempre più interessando a tutte quelle novità tecnologiche che possono trasformare il nostro stile di vita da dispendioso ed inquinante ad ecologico ed economico. E la Biowashball è una di queste. Una sfera di plastica non tossica da utilizzare al posto del detersivo nella lavatrice che, grazie a delle microsfere di ceramica naturale contenute al suo interno, sortisce lo stesso effetto ma senza inquinare. Tramite il contatto con l’acqua ed il movimento provocato dalla lavatrice, le microsfere di ceramica della Biowashball, infatti, producono ioni negativi che indeboliscono lo sporco presente sui tessuti e lo rendono facile da eliminare. Le microsfere eliminano anche i cattivi odori dai capi. E’ sufficiente introdurla nella lavatrice prima di iniziare il lavaggio ed il gioco è fatto.

La Biowashball sostituisce in tutto un detersivo tradizionale, ma è, inoltre, ipoallergenica, antibatterica, economica ed ecologica. Rispetto ad un lavaggio normale, la Biowashball è ipoallergenica, in quanto diminuisce i rischi di allergie legati all’uso dei normali detersivi ed elimina gli eventuali residui di detersivo presenti nei vestiti, ed è antibatterica, perché distrugge i germi patogeni. Il risparmio economico che deriva dall’uso di questo rivoluzionario sistema è evidente. Con 43 euro (compresa la spedizione), si acquista una sfera di lavaggio Biowashball la cui durata è garantita 3 anni. Il risparmio, derivato dal non acquisto dei detersivi, arriva fino a 1000 euro, calcolati sulla media di un lavaggio al giorno. In più si deve calcolare il risparmio energetico: Biowashball funziona a basse temperatura e quindi permette di consumare poco di energia elettrica. Non utilizzando detersivi si evita, infine, di introdurre in natura tensioattivi, pericolosi inquinanti delle falde freatiche.

L’unico sforzo richiesto è quello di esporre la sfera ai raggi solari una volta al mese in modo da ricaricare le microsfere di ceramica e, nel caso di lavaggi che superano i 4 kg, di usare due sfere di lavaggio.

L’ordine, per ora, si può fare solo online sul sito www.patch-haopi.com

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