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Il Numark TTUsb trasforma il vinile in digitale

5 febbraio 2008

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E’ di oggi la notizia che la vendita di vinile è in forte crescita negli ultimi anni (nel 2007, in tutto il mondo, sono stati venduti, tra album e 45 giri, il 15,4 per cento in più rispetto al 2006), in controtendenza a quella che era l’opinione diffusa che i cd ed internet avrebbero soppiantato totalmente i vecchi modi di ascoltare musica. Alla luce di questo la statunitense Numark, sempre alla ricerca di link tra il mondo digitale dei computer e quello analogico tradizionale, ha prodotto il Numark TTUSB, un giradischi in grado di leggere i vinili e, grazie al collegamento via Usb direttamente al pc, senza l’installazione di nessun driver, di poter trasferire in digitale il loro contenuto.

Il Numark TTUSB può essere collegato sia al Pc che al Mac e tramite il controllo anti-skating (che serve per migliorare il bilanciamento stereo) lavora a 33 e a 45 giri. E’ fornito di un pitch control operante nel range +/-10%, di un ingresso minijack e di un’uscita stereo RCA per il collegamento tradizionale.

Il TTUSB si rivela uno strumento molto adatto per dj, costretti a passare dagli Lp ai Cd, ai file Mp3 e per tutti coloro che, appassionati di musica, hanno collezionato album di tutti i formati. All’acquisto, insieme al TTUSB, viene fornito anche il software Audacity, indispensabile per rimuovere dal materiale registrato i rumori e i disturbi classici del vinile, che è in grado di supporta la registrazione a velocità superiore, permettendo poi il ritorno alla velocità originale, e di consentire il salvataggio nei formati .Wav e .mp3 del materiale. In questo modo è possibile creare i propri archivi musicali da trasferire poi sui lettori MP3 portatili. Il TTUSB è fornito anche di tutti i cavi necessari al suo utilizzo. Il costo in Italia è di circa 200 euro, anche se negli Stati Uniti è commercializzato a 139 dollari (93 euro circa).

Il  Numark TTUsb è acquistabile online 

E’ sbarcato sulla terra Amazon MP3

26 settembre 2007

Dopo una lunga e sofferta attesa ieri è stata presentata al mondo ufficialmente la beta dello store di Amazon per la musica digitale, Amazon MP3. Il servizio apre i battenti con un catalogo di oltre due milioni di brani, tutti in formato MP3 e senza alcuna protezione DRM. Non avere la protezione DRM vuol dire avere la libertà di ascoltare i brani scaricati su qualsiasi dispositivo portatile. Lo scopo è quello di cercare di contrastare lo strapotere di iTunes della Apple che, da solo, gestisce la maggioranza del download legale di musica su Internet. All’impresa partecipano circa diecimila case discografiche comprese due delle maggiori major: Emi e Universal. La scelta no-DRM di Amazon ha causato la defezione, però, di Sony BMG e Warner Music, non propense a percorrere la via DRM Free. I brani di Amazon vengono offerti ad un bit rate di 256 Kbps e costano tra gli 89 e i 99 centesimi di dollaro (contro i 99 con DRM e i 129 senza DRM di iTunes). Gli album variano tra i 5,99 e 9,99 dollari. Insomma un bell’affare per della musica che può essere riprodotta e masterizzata a proprio piacimento. Peccato solo che il catalogo sia aperto solo ai cittadini residenti negli Stati Uniti. Tutti gli altri possono solo navigare e visionare i brani ma non possono acquistarli.

Il Ringle, un cd per salvare il mondo della musica

12 settembre 2007

L’industria musicale sta cercando qualsiasi strada che le consenta di uscire dal pantano in cui si è ritrovata da qualche anno a questa parte. Universal Music e Sony BMG ci provano con i Ringle, termine che combina ‘Single’ e ‘Ringstones’. Confezionati come normali cd musicali singoli, i Ringle, conterranno tre versioni di una traccia musicale singola – un originale e i remix – unitamente al codice per poter scaricare dal web la suoneria connessa al brano. Sony BMG e Universal Music, fra Ottobre e Novembre prossimo, lanceranno rispettivamente 50 e 10 titoli. Molti sono i dubbi però che questa impresa fa sorgere (tantissime critiche e perplessità in rete), soprattutto sul prezzo, considerato poco competitivo e allettante. Secondo indiscrezioni, i Ringle, infatti, dovrebbero avere un prezzo di mercato compreso tra i 5.98 dollari e i 6.98. Tutto un’altra cifra rispetto all’acquisto di un brano e una suoneria su iTunes. Comprare un brano su iTunes insieme alla relativa suoneria (componibile con un software messo a disposizione da Apple) costa, infatti, appena 1.98 dollari con un risparmio sostanziale, quantificabile tra i 4 e i 5 dollari a brano. Inoltre, deve essere conteggiato anche lo spostamento necessario per recarsi nel negozio preposto alla vendita dei Ringle. La grande distribuzione sembra per ora avere risposto alla novità. Wal-mart, Target, Best Buy e Amazon si sarebbero già offerti come retailer. Le major e la distribuzione puntano sul periodo favorevole alle vendite di questo tipo che coincide con i mesi precedenti il periodo natalizio. Per molti, comunque, rimane un’avventura destinata a non avere successo e certamente una risposta inadeguata alla grave crisi del settore. La musica su supporto fisico sembra ormai giunta al capolinea e se l’industria musicale non si decide a trovare delle risposte serie e concrete si prospettano tempi duri per essa