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L’India lancia il cellulare low cost

7 aprile 2008

Sono passati pochi mesi dalla presentazione dell’auto più economica del mondo, la Tata Nano da 1.700 euro, ed ora l’India sforna anche il cellulare più economico del mondo, il People’s Phone. Il cellulare del popolo è prodotto dalla Spice Corp, società di Bombay e costerà appena 14 euro. Presentato all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona, il People’s Phone presenta delle caratteristiche molto diverse da quelle che le nuove tendenze del consumismo più sfrenato ci hanno abituato a pretendere e volere in un oggetto, di solito, high tech.

Questo cellulare low cost non ha lo schermo, né i messaggi né le videochiamate. Per non parlare di foto e video. Niente di niente. Il People’s Phone, sintetizza la vera ed unica funzione per cui è nato il telefono e che noi abbiamo dimenticato troppo in fretta: telefonare. E nulla più. “È solo un telefono” ha dichiarato Bhupendra Kumar Modi, presidente della compagnia telefonica indiana, in occasione della presentazione durante la grande fiera del settore. “Solo la metà delle persone che abitano in tutto il mondo usa i cellulari al momento. Il problema è il costo del telefono. Questo cellulare è pensato per i restanti 3 miliardi di persone che ancora non ne posseggono uno” ha, infine, aggiunto.

L’obiettivo è quello di vendere almeno 10 milioni di apparecchi entro il primo anno di commercializzazione ed imporsi come vero leader nella corsa ad aggiudicarsi la fascia bassa del mercato, ora in mano a Nokia. Sempre allo stesso prezzo, la Spice Corp produrrà anche un cellulare per non vedenti con la tastiera in codice Braille.