Tag: videogiochi

Per i suoi 25 anni Tetris sogna l'Apple iPhone

8 giugno 2009

tetris

Per il suo 25esimo compleanno Tetris, il famoso puzzle game inventato nel 1984 dal matematico russo Alexey Pajitnov all’Accademia delle Scienze di Mosca e sviluppato dall’imprenditore Henk Rogers, cerca un rilancio attraverso le piattaforme moderne. Con i suoi sette pezzi da incastrare ed impilare, ruotandoli opportunamente, in modo da creare righe orizzontali che spariscono una volta completate, Tetris ha conquistato milioni di persone in tutto il mondo, arrivando a vendere 125 milioni di copie ed ancora oggi il suo successo è consolidato.

La popolarità di Tetris raggiunse l’apice tra gli anni Ottanta e i Novanta quando Nintendo offriva il bundle con il gioco insieme alla console portatile Gameboy, alla sua prima versione. Oggi, i produttori vogliono cavalcare la stessa onda che tanto ha portato loro fortuna, appoggiandosi all’iPhone di Apple e ad altri dispositivi portatili dai sistemi operativi più comuni (come Symbian o Windows Mobile). “Per noi la sfida è continuare a crescere – ha detto Adam Sussman, vice presidente di Ea Mobile, divisione di Electronic Art, la software house che detiene i diritti di Tetris  – La nostra speranza è che creando una versione per iPhone e vendendola sull’Appstore, la gente riesca a trovare Tetris e a comprarlo, facendo crescere il numero dei giocatori”.

Queste speranze sembrano ben riposte visto che, da quanto è entrato nell’Appstore di Apple a luglio dello scorso anno, Tetris è schizzato ai primi posti della classifica dei videogame più venduti di tutti i tempi, piazzandosi al decimo posto. L’incontro tra Tetris ed il mondo degli smartphone promette di rilanciare nuovamente questo videogame sempre-verde facendolo conoscere alle nuove generazioni.

Dagli USA l'elenco dei videogiochi anticristiani

9 dicembre 2008

Natale, tempo di regali: in un’era informatizzata, non possono mancare gli acquisti degli appassionati di videogiochi. Ma vi siete mai chiesti quanto questi siano educativi? Questa domanda se l’è posta anche il “Timothy Plan”, fondo di investimento cristiano radicale (USA), che ha stilato una classifica dei 30 giochi più anticristiani, classificandoli in base a parametri socio-culturali. Ogni gioco è definito da un punteggio ottenuto calcolando l’incidenza di elementi come sesso, droga, omicidi, omosessualità ed altri ancora.

Ecco qui di seguito i tre giochi più pericolosi secondo l’indagine:

1) GRAND THEFT AUTO IV:
E’ il gioco “politically uncorrect” per eccellenza. Con il tuo personaggio, puoi fare qualsiasi cosa: l’importante è che sia trasgressivo. Puoi uccidere con grande e realistico spargimento di sangue, andare a prostitute, rubare, drogarti e bere, investire le persone con qualsiasi mezzo di locomozione, il tutto condito dal linguaggio scurrile degli altri personaggi.

2) SAINTS ROW 2:
A pari merito con Grand Theft Auto IV, questo gioco si attesta molto sui vizi capitali. Scontri sanguinosi e violenti (spettacolare il colpo con la spada per infilzare la testa di un nemico), prostitute e pornostar che dirigono il gioco, dialoghi infarciti di bestemmie e parolacce sulle differenze razziali: l’ambiente ideale di una Sin City virtuale.

3) BIOSHOCK
Il gioco delle droghe. Il tuo personaggio beve, fuma, può comprare sigarette e spara ai nemici utilizzando il proprio corpo come un’arma, dopo essersi opportunamente ricaricato iniettandosi aghi nella braccia. A mio avviso, il contesto è decisamente macabro: non manca la vista di cadaveri con gli strumenti mortali più svariati che fuoriescono dai corpi.

In conclusione, se siete genitori attenti non regalate questi videogiochi ai vostri figli, ma se siete adulti e vaccinati…perché non divertirsi un po’? Per quanto diseducativo, giocare può essere un modo per sfuggire alla noia della vita quotidiana.

Per maggiori informazioni:

http://www.fme.cc/VideoGame-Graphic.pdf (ENG)